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Mal di testa
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Mal di testa dietro l’occhio
Dolore intorno o dietro l’occhio può comparire in emicrania, cefalea a grappolo e altre condizioni, comprese alcune malattie oculari. La sede non dimostra un aumento della pressione arteriosa o intracranica e non dipende da tre presunti punti recettoriali della pressione.
Un occhio rosso e doloroso con riduzione della vista, aloni o nausea richiede assistenza urgente. Una perdita improvvisa della vista non va attribuita automaticamente all’emicrania.
Mandibola, muscoli e dolore alla testa
Alcuni disturbi temporo-mandibolari possono associarsi a dolore nei muscoli masticatori e alla tempia. La valutazione odontoiatrica o medica aiuta a distinguere questa condizione dalle altre cefalee; una malocclusione non è una spiegazione universale.
Dolore superficiale del capo
La sensazione di dolore sulla superficie della testa non identifica sempre un’origine muscolare o fasciale. Una nuova cefalea con sensibilità del cuoio capelluto o dolore alla mandibola masticando, soprattutto dopo i 50 anni, richiede una valutazione tempestiva. Disturbi visivi associati richiedono assistenza urgente.
Emicrania e ciclo mestruale
In alcune persone gli attacchi sono associati alle variazioni ormonali del ciclo. Un diario del mal di testa e delle mestruazioni può aiutare a riconoscere il rapporto e orientare la cura. Questo non dimostra una disfunzione degli organi o del sistema craniosacrale.
Cefalea a grappolo
Provoca attacchi molto intensi, generalmente da un lato attorno all’occhio, con possibili lacrimazione, arrossamento, congestione nasale e irrequietezza. Richiede una diagnosi e trattamenti specifici. Un primo episodio con occhio doloroso o alterazioni della vista necessita di valutazione per escludere altre cause.
Cefalea da uso eccessivo di farmaci
Può svilupparsi in chi ha una cefalea preesistente e usa frequentemente farmaci per l’attacco. Si considera quando il mal di testa è presente almeno 15 giorni al mese e l’uso eccessivo prosegue per oltre tre mesi; le soglie dipendono dal farmaco, generalmente 10 giorni al mese per triptani, oppioidi o combinazioni analgesiche e 15 per analgesici semplici.
Queste soglie non sono un obiettivo di uso sicuro. La gestione comprende revisione della terapia, eventuale sospensione guidata e prevenzione della cefalea. Non è una condizione da curare manipolando fegato, reni o intestino. Concorda con il medico il piano, soprattutto se assumi oppioidi o altri farmaci che non devono essere interrotti senza indicazioni.
Mal di testa in gravidanza
Il mal di testa può comparire in gravidanza e l’emicrania può cambiare andamento. Sonno, pasti, idratazione e altri fattori possono influire, ma un sintomo nuovo o importante non va attribuito automaticamente agli ormoni.
Un forte mal di testa, disturbi visivi, dolore sotto le coste, vomito o gonfiore improvviso di volto e mani richiedono una valutazione immediata durante la gravidanza o dopo il parto. Possono essere segni di pre-eclampsia o di un’altra condizione seria. Contatta subito il servizio ostetrico o il pronto soccorso; chiama il 112/118 per sintomi gravi, convulsioni o alterazioni neurologiche.
Non tutti i farmaci sono vietati. Il paracetamolo può essere usato quando appropriato, per il tempo necessario e secondo consiglio sanitario. FANS e altri farmaci richiedono specifica indicazione medica in gravidanza. Non iniziare o sospendere terapie senza confrontarti con il professionista.
Riconoscere il tipo di cefalea
La cefalea tensiva è spesso descritta come una pressione o una fascia, mentre l’emicrania può essere pulsante e accompagnata da nausea e sensibilità a luce o suoni. L’emicrania non si distingue soltanto per intensità e durata e può avere o non avere aura. La valutazione considera l’insieme dei sintomi, il loro andamento e i segnali d’allarme.
Quando chiedere aiuto
Chiama il 112 o il 118 se il mal di testa compare improvvisamente ed è estremamente intenso, oppure si associa a debolezza o perdita di sensibilità, difficoltà a parlare o camminare, perdita della vista, confusione, convulsioni o perdita di coscienza. Anche febbre alta con rigidità del collo richiede assistenza urgente.
Un mal di testa nuovo, progressivo o diverso dal solito va valutato dal medico, soprattutto dopo un trauma, in gravidanza o nel periodo dopo il parto. Dolore alla mandibola durante la masticazione, sensibilità del cuoio capelluto e disturbi visivi richiedono una valutazione rapida.
Mal di testa
La maggior parte delle persone ha avuto mal di testa almeno una volta. Il mal di testa può essere una malattia oppure il sintomo di un altro problema o di un’altra condizione. Molte persone si sono rivolte al medico di base per questo motivo e il mal di testa è considerato una causa importante di assenza dal lavoro per malattia. Anche i bambini, come gli adulti, possono soffrirne: si stima che fino al 40% dei bambini sotto i 7 anni abbia avuto mal di testa e fino al 70% prima dei 15 anni.
Localizzazione del mal di testa
Mal di testa ed emicrania possono essere avvertiti in modi diversi.
Il dolore può trovarsi alla tempia, provocare nausea, interessare la fronte o la parte posteriore della testa e causare stanchezza e nausea. Può durare minuti, ore o giorni. Mal di testa ed emicrania possono colpire la maggior parte delle persone. Di seguito vengono descritti i tipi più comuni.
Mal di testa sulla sommità del capo
Questo tipo di mal di testa può essere collegato alla prima vertebra cervicale (C1) o ai nervi che ne emergono. Blocchi, ridotta mobilità o artrosi possono influire sui nervi. Questo mal di testa viene spesso chiamato cefalea cervicogenica o cefalea di origine cervicale.
Mal di testa alla tempia o sul lato della testa (destro o sinistro)
Questo tipo di mal di testa può essere causato dai nervi che originano da C2, la seconda vertebra cervicale. Possono esserne responsabili blocchi vertebrali, artrosi o ernie del disco. Rientra nella categoria della cefalea cervicogenica o di origine cervicale.
Fonte: Physio-pedia.com
Mal di testa alla fronte
Questo tipo di mal di testa deriva più spesso da pressioni nel sistema durale, cioè da influenze meccaniche sulle meningi che proteggono il cervello. Queste membrane originano dalla superficie interna dell’osso frontale. Una tensione delle membrane provocata, per esempio, da una puntura epidurale, un colpo di frusta, una commozione cerebrale o una caduta sul coccige può causare problemi nel sistema durale e quindi dolore alla fronte. Anche sinusite, cefalea tensiva, cefalea a grappolo e altri disturbi possono causare mal di testa frontale.
Mal di testa nella parte posteriore del capo
Il mal di testa nella parte posteriore del capo deriva più spesso da tensioni dei muscoli suboccipitali (vedi la sezione sulla cefalea tensiva) oppure da problemi meccanici del sistema durale (meningi). Queste membrane si inseriscono sui muscoli suboccipitali e possono anch’esse causare cefalea tensiva nella parte posteriore della testa. Il dolore in questa zona può dipendere anche da stress, postura, esaurimento e altri fattori.
Mal di testa martellante – mal di testa pulsante – dolore all’interno della testa
Il mal di testa martellante o pulsante è sempre causato da problemi del sistema sanguigno o della circolazione. Possono esserne responsabili la pressione o la pressione sanguigna nella testa, il deflusso del sangue venoso dalla testa (sindrome dello stretto toracico superiore) o alterazioni del sistema ormonale. Anche la tensione delle meningi e l’aumento della pressione del liquido cerebrospinale possono influire e provocare mal di testa martellante o pulsante. Questo tipo di dolore può essere presente nell’emicrania, nella cefalea a grappolo, nella cefalea tensiva e nei problemi del sistema sanguigno, come pressione bassa o alta.
Mal di testa persistente
Un mal di testa persistente può essere estremamente debilitante. Questo tipo tende spesso verso l’emicrania, che può anch’essa durare a lungo. Il mal di testa persistente può assumere tutte le forme, per esempio cefalea cervicogenica (di origine cervicale), cefalea legata agli ormoni, cefalea tensiva e così via.
Mal di testa e nausea
Mal di testa e nausea vanno spesso di pari passo. La causa è ancora sconosciuta, ma esistono diverse teorie che cercano di spiegare il legame. Una ipotizza che l’area cerebrale coinvolta durante un’emicrania o un mal di testa controlli l’insorgenza della nausea. Un’altra teoria sostiene che durante emicrania e mal di testa diminuisca la secrezione di serotonina, una sostanza che trasmette segnali nel cervello. Questa sostanza ha un ruolo importante nell’insorgenza della nausea.
Mal di testa e stress
Stress, ansia ed esaurimento sono importanti fattori scatenanti. Stress e ansia aumentano la tensione muscolare (cefalea tensiva) e lo stress dilata i vasi sanguigni della testa: entrambi i fenomeni possono scatenare mal di testa ed emicrania e peggiorarne i sintomi.
In questo video mostriamo una semplice tecnica per mobilizzare il nervo trigemino, spesso coinvolto nel mal di testa.
Quali tipi di mal di testa esistono?
Esistono molti tipi di mal di testa.
Di seguito sono descritti i più comuni, con informazioni su come si manifestano, sulle cause e sul trattamento.
Cefalea tensiva
La cefalea tensiva, o mal di testa di origine meccanica, è spesso causata da blocchi nel collo e nella schiena, tensioni o contratture dei muscoli cervicali e dorsali, rigidità del torace e, in alcuni casi, traumi al coccige. I sintomi compaiono spesso durante il giorno e peggiorano nel pomeriggio o alla sera. La testa cerca sempre di mantenersi orizzontale e questo può creare squilibri nel corpo capaci di provocare cefalea tensiva. Posture di lavoro scorrette, lavoro sedentario e cattiva postura sono cause frequenti.
Cefalea cervicogenica o di origine cervicale
Questo tipo di mal di testa è spesso causato da blocchi del collo, disallineamento delle vertebre cervicali e/o tensione dei muscoli del collo e della gola. La cefalea cervicogenica ha molte somiglianze con quella tensiva, ma una differenza è che può essere presente già al mattino, mentre la cefalea tensiva aumenta durante la giornata.
Emicrania – un tipo diverso di mal di testa
L’emicrania è un mal di testa che dura più a lungo oppure presenta sintomi notevolmente più intensi rispetto ad altri tipi di cefalea (tensiva, cervicogenica, di origine cervicale o legata agli ormoni). Un attacco può durare da alcune ore a diversi giorni. Può essere molto invalidante, impedendo di lavorare o svolgere le attività quotidiane. Cefalea tensiva, cervicogenica o legata agli ormoni sono spesso precursori dell’emicrania.
Consigli per mal di testa ed emicrania
Esistono molti interventi diversi per trattare il mal di testa. La maggior parte, però, agisce in modo individuale e l’effetto varia.
Tieni un diario del mal di testa
Può aiutarti a individuare quali fattori lo influenzano, quando compare più spesso e quale tipo di mal di testa stai sperimentando.
Elimina lo stress che influisce sul mal di testa
Lo stress, soprattutto se prolungato, ha effetti negativi sul corpo. Altera l’equilibrio ormonale, aumenta la pressione sanguigna e modifica negativamente l’equilibrio della glicemia. Questi fattori influenzano spesso lo sviluppo di mal di testa ed emicrania.
Sonno e mal di testa
Mal di testa ed emicrania sono molto sensibili alla mancanza di sonno e ai disturbi del sonno. Dormire poco rallenta la guarigione dell’organismo e altera il sistema circolatorio. Dormire di più può migliorare mal di testa ed emicrania.
Approccio osteopatico al mal di testa
La causa del mal di testa e dell’emicrania deve essere individuata. Per questo, prima di formulare una diagnosi, occorre esaminare tutti i sistemi: muscoloscheletrico, nervoso, ormonale, sanguigno, degli organi e craniosacrale. Il problema può quindi essere trattato globalmente per ottenere risultati duraturi.