Che cos’è la menopausa?
La menopausa corrisponde alla cessazione delle mestruazioni legata alla riduzione della funzione ovarica. In assenza di altre cause o di trattamenti che influenzano il sanguinamento, viene riconosciuta dopo dodici mesi senza mestruazioni. Contraccezione ormonale, interventi e altre condizioni possono rendere questo criterio non applicabile da solo.
La transizione, chiamata perimenopausa, può durare diversi anni. La menopausa naturale si verifica spesso tra 45 e 55 anni, ma può arrivare prima. Alcuni trattamenti o interventi possono provocarla; in caso di sintomi precoci è utile una valutazione medica.
Quali cambiamenti possono comparire?
Le oscillazioni e la successiva riduzione degli ormoni ovarici possono accompagnarsi a irregolarità del ciclo, vampate, sudorazione notturna, sonno disturbato, secchezza vaginale e cambiamenti dell’umore. Intensità e durata variano molto: non tutte le persone hanno gli stessi disturbi.
La secchezza può rendere dolorosi i rapporti e associarsi a sintomi urinari. Un dolore o una perdita urinaria meritano una valutazione e non vanno accettati come inevitabili. Anche umore depresso persistente o ansia importante richiedono attenzione.
La salute delle ossa e il rischio cardiovascolare dipendono da più fattori, tra cui età, storia clinica e abitudini. Non esiste una percentuale di perdita ossea uguale per tutte e la menopausa non rende automaticamente il rischio cardiaco identico a quello di un altro gruppo.
Quando controllare un sanguinamento?
Un sanguinamento dopo la menopausa deve essere valutato dal medico, anche se lieve o comparso una sola volta. Prima della menopausa, sanguinamenti molto abbondanti o insoliti meritano ugualmente attenzione. Durante una terapia ormonale le indicazioni ai controlli dipendono anche da preparato, durata e andamento del sintomo.
Terapia ormonale: una scelta individuale
La terapia ormonale della menopausa può alleviare alcuni sintomi. La scelta richiede un confronto su storia personale, obiettivi, benefici e rischi, comprese eventuali precedenti malattie oncologiche o trombosi.
Se l’utero è presente, una terapia estrogenica sistemica necessita generalmente di un progestinico per proteggere l’endometrio. La terapia locale vaginale a basso dosaggio è diversa: agisce principalmente sui disturbi genitourinari e non richiede normalmente lo stesso abbinamento. Non è comunque corretto descrivere qualsiasi trattamento come privo di rischi o adatto a tutte.
In particolare, dopo un tumore al seno la scelta va discussa con il medico e, quando necessario, con lo specialista. Lubrificanti e idratanti vaginali possono essere opzioni da considerare; non sostituiscono la valutazione di dolore o sanguinamento.
Abitudini che sostengono il benessere
- Attività fisica adattata alle condizioni individuali, comprendendo forza ed equilibrio quando appropriato.
- Alimentazione varia e valutazione dell’apporto di calcio e vitamina D secondo le esigenze, senza integratori automatici.
- Orari di sonno regolari e un ambiente confortevole; discutere i disturbi persistenti con il curante.
- Riduzione del fumo e attenzione agli effetti individuali di alcol e caffeina.
- Supporto per il dolore, la sessualità e la salute mentale, in base alle preferenze della persona.
Gli esercizi del pavimento pelvico vanno scelti dopo una valutazione, soprattutto in presenza di dolore. L’osteopatia non modifica il processo ormonale della menopausa e non sostituisce la gestione medica dei sintomi.
Approfondimento: NHS, tipi di terapia ormonale della menopausa, in inglese.