10.04.25

Come funziona il sonno e come affrontare i suoi disturbi?

Trascorri dormendo 1/3 della tua vita. Il sonno è una parte ampia e importante dell'esistenza, perciò dormire bene conta. Molte persone, però, hanno problemi del sonno: succede anche a te? Leggi l'articolo per conoscere le diverse cause e i consigli utili per dormire bene.

Come funziona il sonno?

Durante il sonno si alternano fasi non REM e REM, con una struttura che cambia nel corso della notte e con l’età. I cicli non durano sempre esattamente novanta minuti: non è utile calcolare l’orario della sveglia come un multiplo rigido.

Molti adulti hanno bisogno di circa sette-nove ore, ma esistono differenze individuali. Contano anche continuità del sonno, funzionamento durante il giorno e contesto personale. Il ritmo circadiano è influenzato dalla luce e dalle abitudini; la melatonina è uno dei segnali coinvolti, non l’unico regolatore.

Perché può essere difficile dormire?

Stress, ansia, dolore, turni di lavoro, sostanze stimolanti e alcuni medicinali possono influire. Esistono inoltre disturbi specifici, come apnee del sonno o sindrome delle gambe senza riposo. L’insonnia può riguardare l’addormentamento, i risvegli o il risveglio precoce.

Russamento e stanchezza diurna

Russare non significa sempre avere apnee, ma pause respiratorie osservate, risvegli con soffocamento o importante sonnolenza diurna richiedono una valutazione. Cerotti nasali o dispositivi acquistati autonomamente non sostituiscono la diagnosi. La terapia dipende dalla causa.

Una stanchezza persistente nonostante molte ore a letto può avere anche altre origini mediche. Se la sonnolenza compromette l’attenzione, evitare di guidare o usare macchinari e chiedere assistenza.

Abitudini che possono sostenere il riposo

  • Mantenere orari di risveglio abbastanza regolari e creare una fase tranquilla prima di coricarsi.
  • Ridurre luce intensa e attività molto stimolanti la sera, compreso l’uso degli schermi se interferisce con il sonno.
  • Curare comfort, buio e rumore della camera.
  • Valutare gli effetti personali di caffeina, nicotina e alcol, senza usare l’alcol come sonnifero.
  • Praticare movimento compatibile con le proprie condizioni e scegliere orari che non ostacolino il riposo.

In gravidanza i disturbi del sonno possono essere frequenti. Posizione, farmaci e altri accorgimenti vanno discussi con il professionista che segue la gravidanza; non assumere prodotti per dormire senza consiglio.

Quando le abitudini non bastano

Se il problema persiste o limita la vita quotidiana, serve una valutazione. La terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia è un trattamento specifico; il medico può considerare anche farmaci in situazioni selezionate, valutandone benefici, durata e rischi. Non sospendere autonomamente una terapia abituale.

L’osteopatia non è una cura dimostrata dell’insonnia o delle apnee. Eventuali sintomi dolorosi vanno valutati nel loro contesto, senza promettere un miglioramento del sonno tramite regolazione manuale del sistema nervoso.

Approfondimento: NHS, insonnia, in inglese.