17.01.25

Che cosa sono le malattie autoimmuni e come si trattano?

Le malattie autoimmuni hanno manifestazioni e cure diverse. Scopri come vengono valutate, alcuni esempi di trattamento e perché i risultati di laboratorio della ricerca non equivalgono a terapie disponibili.

Che cosa significa autoimmunità?

In una malattia autoimmune il sistema immunitario reagisce contro componenti dell’organismo, contribuendo a danneggiare tessuti o alterarne la funzione. Alcune condizioni interessano soprattutto un organo, altre possono coinvolgere più sistemi. Non esiste un’unica “malattia autoimmune” con gli stessi sintomi e la stessa cura per tutti.

Esempi sono il diabete di tipo 1, l’artrite reumatoide e il lupus. Le malattie infiammatorie croniche intestinali, come Crohn e colite ulcerosa, sono malattie immunomediate: non coincidono in ogni aspetto con le classiche condizioni definite dalla presenza di specifici autoanticorpi.

Quali sintomi possono comparire?

Stanchezza, dolori, articolazioni gonfie, eruzioni cutanee o disturbi intestinali possono comparire in diverse condizioni, ma sono aspecifici. La combinazione, la durata e l’andamento dei sintomi orientano la valutazione. Non è possibile diagnosticare autoimmunità sulla base di una lista di disturbi generici.

Il medico considera storia personale e familiare, visita ed esami mirati. Anche un autoanticorpo positivo deve essere interpretato nel contesto: non indica sempre una malattia attiva. Pannelli molto ampi eseguiti senza un sospetto possono produrre risultati difficili da interpretare.

Come si trattano?

Il trattamento dipende dalla condizione e dagli organi coinvolti. Nel diabete di tipo 1 è necessaria l’insulina, insieme a educazione e monitoraggio. Nell’artrite reumatoide i farmaci che modificano l’attività della malattia possono limitare infiammazione e danno articolare; iniziare un percorso specialistico tempestivo è importante.

Per le malattie infiammatorie intestinali possono essere indicati farmaci antinfiammatori, immunomodulanti, terapie mirate e, in alcune situazioni, chirurgia. Nel lupus e nelle altre condizioni il programma viene adattato alle manifestazioni e alla gravità. Non tutte le persone hanno bisogno degli stessi farmaci o di sopprimere genericamente il sistema immunitario.

Controlli, attività compatibile, alimentazione adeguata e sostegno psicologico possono aiutare a convivere con la malattia. Non sostituiscono però le terapie necessarie. Non sospendere farmaci prescritti e non iniziare prodotti che promettono di “stimolare le difese” senza valutarli con il team curante.

Ricerca e prospettive

La ricerca studia nuovi bersagli immunologici e usa modelli cellulari per comprendere meglio le malattie. Cellule riprogrammate in laboratorio, come le iPSC, possono aiutare a studiare meccanismi e possibili farmaci. Un risultato ottenuto in cellule o animali non dimostra però che una terapia sia efficace e sicura nelle persone.

Le terapie sperimentali devono essere distinte dalle cure disponibili e valutate negli studi clinici appropriati. Non esiste una cura rigenerativa generale per tutte le malattie autoimmuni.

Quando contattare il medico

Sintomi persistenti o un cambiamento rispetto alla situazione abituale meritano valutazione. Chi assume farmaci immunosoppressori deve seguire le istruzioni ricevute in caso di febbre o sospetta infezione. Grave difficoltà respiratoria, dolore toracico, confusione o deficit neurologici improvvisi richiedono assistenza urgente.

Fonti: NHS: trattamento dell’artrite reumatoide; NHS: diabete di tipo 1; NHS: malattie infiammatorie intestinali.