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Scoliosi
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Scoliosi
La scoliosi è una condizione relativamente comune. Fino al 3-5% di tutti i bambini presenta una scoliosi. Tuttavia, non sempre provoca sintomi e solo circa lo 0.4% necessita di trattamento a causa di fastidi e dolore. La predisposizione è molto maggiore nelle bambine, nelle quali può essere fino a dieci volte più frequente. I sintomi della scoliosi compaiono di solito tra i 10-16 anni, ma in generale, quanto prima compaiono, tanto maggiore è la probabilità che la curvatura diventi importante. La scoliosi può progredire con l’età, ma dopo la pubertà la curvatura non si sviluppa più. Un peggioramento della curvatura della schiena può però verificarsi se supera i 30 gradi.
Che cos’è la scoliosi?
La scoliosi è una curvatura pronunciata della colonna vertebrale, che rende la schiena deviata o curva. Questa curvatura si verifica sul piano frontale: osservata da dietro, la colonna si incurva lateralmente, verso destra o verso sinistra. Nella colonna è sempre presente una curvatura primaria, accompagnata da diverse curvature compensatorie più piccole.
Tipi di scoliosi
Esistono due tipi principali di scoliosi.
- Una curvatura scoliotica a S che inizia nella parte superiore della colonna toracica, presenta una curva opposta nel passaggio tra colonna toracica e lombare ed è seguita da un’ulteriore curva opposta nella regione lombare.
- Il secondo tipo è una scoliosi a C, in cui l’intera colonna è deviata o curva verso un lato, con compensi più piccoli nella direzione opposta a livello del collo e del bacino.
Come riconoscere la scoliosi?
Per riconoscere i segni della scoliosi si osservano alcune aree specifiche del corpo che vengono modificate dalla curvatura. Nella maggior parte dei casi la scoliosi viene individuata in età relativamente giovane, nei bambini e negli adolescenti.
Una delle zone che più comunemente può rivelare la scoliosi è la regione delle spalle. A causa dei compensi, la spalla e la scapola sullo stesso lato della curvatura o della deviazione della colonna toracica risultano sollevate e più alte della spalla opposta. In molti casi la scapola è alata, cioè sporge rispetto alla gabbia toracica.
Al centro della schiena e delle aree in cui la scoliosi determina una curva o un’inclinazione, i muscoli dorsali sono molto tesi e rigidi. Spesso è presente anche una rotazione verso lo stesso lato della curvatura, con le costole o il bacino spinti all’indietro. Questo diventa particolarmente evidente quando la persona si piega in avanti.
Un altro segno meno comune è lo spostamento dell’anca e del bacino dalla parte opposta rispetto alla curvatura o alla deviazione lombare. Si può osservare che il bacino sporge nettamente da un lato o che i suoi due lati si trovano ad altezze diverse. Questo, tuttavia, non si verifica in tutte le persone con scoliosi, perché in molte il bacino è molto stabile.
Cause della scoliosi
Le cause della scoliosi si dividono in tre gruppi: funzionali, cioè non strutturali, strutturali e idiopatiche (fino all’80% dei casi di scoliosi), ossia senza una causa specifica.
Cause funzionali della scoliosi
Nella scoliosi di origine funzionale non esistono problemi strutturali prima che si sviluppi la curvatura. Ciò significa che danni al sistema nervoso, fattori genetici e simili non sono la causa alla base del disturbo. Tra le cause funzionali possono quindi rientrare l’inclinazione del bacino, una differenza di lunghezza degli arti inferiori, un’asimmetria posturale, tensioni di muscoli, tendini e fasce, tensioni attorno al tessuto nervoso e influenze degli organi, per esempio tessuto cicatriziale intestinale, appendicite o calcoli renali. I problemi funzionali vengono trattati con particolare efficacia dagli osteopati, poiché prendono in considerazione tutte le strutture e gli organi citati.
Cause strutturali della scoliosi
Le cause strutturali della scoliosi derivano da danni ai muscoli, ai tessuti e al sistema nervoso. I problemi neuromuscolari, come la paralisi cerebrale, sono un esempio di causa legata a un danno al sistema nervoso.
Anche neuromi e tumori in diverse sedi del corpo sono esempi di cause strutturali della scoliosi.
Cause idiopatiche della scoliosi
Le cause idiopatiche della scoliosi sono in realtà cause strutturali. Rappresentano fino all’85% di tutti i casi di scoliosi, spesso considerati privi di una causa identificabile.
I ricercatori ipotizzano tuttavia che le cause idiopatiche della scoliosi siano legate a fattori ereditari, familiari o genetici.
Sintomi della scoliosi
Nella maggior parte dei casi la scoliosi non provoca sintomi. Il mal di schiena è il sintomo più comune. Il dolore è percepito come meccanico, cioè può essere scatenato da movimenti o da determinate posizioni. Il dolore a riposo è raro, ma spesso è associato a malattie reumatologiche, come varie forme di artrite.
Un dolore tipico della scoliosi è quello legato al coinvolgimento delle radici nervose, come nell’ernia del disco. Questo sintomo si manifesta più spesso quando la curvatura della colonna è maggiore.
La compressione di una radice nervosa viene spesso percepita come un dolore intenso e costante vicino alla colonna, che può irradiarsi alle braccia e alle gambe o lungo le costole.
Nei casi gravi di scoliosi, in cui la curvatura supera i 30 gradi, possono comparire sintomi di coinvolgimento degli organi.
Le ripercussioni sulla funzione cardiaca e polmonare possono manifestarsi con oppressione toracica, difficoltà respiratorie, palpitazioni e altri disturbi. Possono comparire anche sintomi gastrointestinali, come stitichezza, gonfiore e diarrea, oppure segni di alterazione della funzione di reni, vescica e utero.
Trattamento della scoliosi
L’approccio osteopatico alla scoliosi si concentra sui problemi neurologici, sul trattamento degli organi e su quello della colonna vertebrale. La fisioterapia, con un fisioterapista specializzato in scoliosi e curvatura della schiena, si occupa dell’allenamento dei muscoli e del tessuto connettivo e del recupero della mobilità delle persone con scoliosi.
Che cosa posso fare da solo per la scoliosi?
La scoliosi è una condizione che modifica la posizione e la funzione della colonna vertebrale. In alcuni casi il trattamento non può modificarla, come nella scoliosi strutturale. Questo significa che la curvatura in sé non è reversibile.
Tuttavia, i disturbi dovuti alla scoliosi, come dolore e rigidità, possono sempre essere influenzati positivamente e, in alcuni casi, eliminati completamente.
Esercizio fisico e scoliosi
Allenare una schiena con scoliosi è determinante per evitare un’evoluzione negativa del problema e tenere sotto controllo il dolore. L’allenamento muscolare dovrebbe mirare a rafforzare i muscoli sul lato opposto alla curvatura, mentre sullo stesso lato della curva sono importanti il rilassamento e lo stretching. Valutarlo autonomamente può essere difficile: per questo è necessario rivolgersi a un esperto di scoliosi.
L’allenamento dovrebbe comprendere anche il rafforzamento dei muscoli della catena posteriore del corpo, cioè dei grandi muscoli dorsali, e gli esercizi di stabilizzazione dei piccoli muscoli profondi vicini alla colonna.
Anche attività cardiovascolari come corsa, ciclismo e allenamento sull’ellittica sono utili per le persone con scoliosi.
Quando chiedere aiuto per una schiena deviata?
Se tuo figlio presenta uno dei segni descritti, è importante rivolgersi a uno specialista il prima possibile. Gli studi mostrano che la scoliosi può incidere maggiormente sui bambini che sugli adulti. Prima si interviene, quindi, meglio è.
Come si diagnostica la scoliosi?
Lo specialista formula la diagnosi sulla base di un’anamnesi approfondita, di test specifici e dell’esame della colonna, ricorrendo infine alle radiografie della schiena.
Il trattamento conservativo, come quello osteopatico e fisioterapico, viene utilizzato soprattutto quando la deviazione o la curvatura non supera i 30 gradi.
Nei casi di scoliosi che superano i 30 gradi viene talvolta preso in considerazione il trattamento chirurgico.