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Infortuni nella corsa
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Infortuni nella corsa
Molte persone corrono e ogni anno alcune subiscono un infortunio che impedisce loro di mantenere quello stile di vita attivo che migliora la qualità della vita e riduce il rischio di malattie legate allo stile di vita.
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Infortuni acuti nella corsa
Compaiono all’improvviso, per esempio dopo una caduta, una distorsione o una lesione muscolare. Interrompi la corsa e proteggi la zona. Nelle lesioni lievi possono aiutare brevi applicazioni di ghiaccio protetto da un panno, compressione non stretta ed elevazione. Riprendi il movimento gradualmente, secondo tolleranza.
Dolore forte, gonfiore importante, deformità, difficoltà a sostenere il peso o perdita di sensibilità richiedono una valutazione tempestiva.
Infortuni nella corsa da sovraccarico
Le lesioni da sovraccarico compaiono quando si supera la capacità di carico dei tessuti. Possono svilupparsi gradualmente oppure dopo un aumento improvviso dell’allenamento. Non richiedono la presenza di un disallineamento corporeo.
Come modificare l’attività
Riduci temporaneamente distanza, velocità o attività che aggravano il dolore. Se non migliora, una valutazione aiuta a scegliere il recupero e una progressione adatti. Sonno, alimentazione e recupero tra le sedute fanno parte della gestione complessiva.
Infortuni persistenti nella corsa
Un dolore che dura mesi o ricompare a ogni ripresa della corsa merita una rivalutazione. Vanno considerati diagnosi, allenamento e recupero; la persistenza non dimostra un malfunzionamento degli organi o dei sistemi di guarigione.
Alterna le posizioni durante il lavoro, cura sonno e alimentazione e concorda un ritorno progressivo alla corsa. La sola mobilizzazione di collo, torace o bacino non garantisce la guarigione della zona dolorosa.
Valutazione e riabilitazione degli infortuni nella corsa
L’esame della zona dolorosa e dei gesti della corsa serve a orientare la diagnosi e a individuare i carichi da modificare. La riabilitazione può includere esercizi di forza, controllo del movimento e una ripresa graduale dell’allenamento.
Le tecniche manuali possono essere considerate per obiettivi specifici, ma non è dimostrato che regolino organi, circolazione o un sistema craniosacrale per far guarire un infortunio.
Caratteristiche individuali e rischio nella corsa
La corporatura varia molto e non permette, da sola, di prevedere quali infortuni avrà una persona. Le etichette ectomorfo, mesomorfo ed endomorfo non sono diagnosi e non determinano metabolismo, capacità sportive o specifiche lesioni.
Per pianificare l’allenamento sono più utili la storia degli infortuni, il livello attuale di attività, la forza, la tolleranza ai carichi e le richieste dello sport. Questi elementi si valutano individualmente, senza attribuire punti deboli obbligati a una forma del corpo.